Un vero e proprio capolavoro, quello messo a segno da Kyle Kirkwood e RP Motorsport in occasione della settima tappa stagionale della Indy Pro 2000 Championship, andata in scena al Gateway Motorsport Park. Il giovane pilota statunitense ha infatti colto il proprio sesto successo nelle ultime sette gare, transitando per primo sotto la bandiera a scacchi al termine di un’entusiasmante rimonta dall’ultimo posto della griglia. Una straordinaria dimostrazione di forza che consente al team diretto da Fabio Pampado di guardare con fiducia agli ultimi due round del campionato, visto che la vetta della classifica piloti dista ora soltanto sei lunghezze.

Ottima prova anche da parte dell’altro portacolori del team piacentino: il russo Artem Petrov, al proprio esordio nella serie americana, ha infatti conquistato un positivo settimo posto al traguardo, dopo aver ottenuto la quinta piazza in qualifica in occasione della sua prima uscita in carriera su un circuito ovale.

Dopo i positivi riscontri emersi nella giornata di test e nella sessione di prove libere, il week-end sembrava aver assunto una piega decisamente complicata per RP Motorsport, visto l’annullamento dei tempi ottenuti da Kirkwood nella sessione di qualifica a causa di un’infrazione al regolamento tecnico riscontrata dai commissari. La contemporanea pole position ottenuta dal rivale nella corsa al titolo, Rasmus Lindh, sembrava poter mettere fine ad ogni velleità di successo per la compagine piacentina, la quale però non si è certo persa d’animo, puntando ad una gara tutta in risalita.

E così è stato. Partito come una furia dal fondo del gruppo, Kirkwood ha iniziato sin dalle prime battute a rimontare posizioni su posizioni, portandosi rapidamente alle spalle del gruppetto di testa. Incredibilmente, dopo sole sette tornate il pilota di Jupiler è riuscito a portarsi al comando, trovandosi però nella condizione di dover gestire gli imprevisti (sempre in agguato su un circuito ovale) per i quasi cinquanta giri che ancora lo separavano dal traguardo.

Nonostante un paio di interventi della Safety Car che hanno ricompattato il gruppo, Kirkwood è riuscito a gestire nel migliore dei modi le delicate fasi del restart, mentre Petrov ha cercato di districarsi nella pancia del gruppo in una situazione per lui totalmente inedita.

La bandiera a scacchi ha finalmente accolto il sesto trionfo stagionale di Kirkwood, il quale ha preceduto con un margine di pochi decimi il diretto avversario Rasmus Lindh, che grazie a questo risultato è riuscito a mantenere la leadership della classifica ma con un margine di soli sei punti nei confronti dello scatenato portacolori di RP Motorsport.

Fabio Pampado (Team Principal RP Motorsport): “Una vittoria meravigliosa, forse la più bella della stagione, viste le circostanze in cui è maturata. Dopo l’imprevisto occorso in qualifica non ci siamo persi d’animo, convinti di poter avere dalla nostra un passo gara molto competitivo. Kyle è stato molto bravo a recuperare subito nelle fasi iniziali, gestendo poi la testa della corsa con grande maturità. Complimenti anche a Petrov che, al proprio esordio in questo campionato, ha confermato le proprie doti riuscendo a cogliere un bel piazzamento e a portare punti importanti in dote al team. Si tratta del nostro primo successo su ovale e crediamo che per questo motivo sia doppiamente importante: la sfida per il titolo è apertissima e ora andremo a giocarci le nostre carte a Portland e Laguna Seca”.

Kyle Kirkwood (pilota RP Motorsport): “Quando ho visto la bandiera a scacchi è stata una sensazione incredibile! Il mio team urlava di gioia alla radio, metà in italiano e metà in inglese! Sarei stato felice di poter arrivare tra i primi cinque, ma la vittoria è stata pazzesca. Abbiamo assettato la vettura per poter essere subito veloci, ma una volta arrivato davanti non è stato facile tenere tutti alle spalle. Avevamo il dovere di provarci, visto che eravamo ancora indietro in campionato e ora abbiamo quasi raggiunto la vetta. Ci tenevo a riscattare la squadra, dopo l’errore che avevamo commesso nelle qualifiche, e direi che meglio di così non sarebbe potuta andare! Sono contento anche perché il mio ingegnere Stefano potrà concedersi il meritato riposo dopo aver quasi passato una notte…in bianco, ma tutti i membri del team sono stati eccezionali!”

Artem Petrov (pilota RP Motorsport): “Sono contento per la mia prestazione e per la vittoria del team. Per me era importante maturare la giusta dose di esperienza, trovandomi per la prima volta alle prese con un circuito ovale. Tutto è stato diverso rispetto alle prove libere e alle qualifiche, visto che girando in gruppo cambia anche il comportamento della monoposto, ma devo dire che sono soddisfatto di non aver commesso errori e di aver portato dei punti utili al team”.

Gli ultimi due appuntamenti stagionali attendono ora RP Motorsport e i protagonisti della Indy Pro 2000 Championaship, che torneranno in pista già nel prossimo fine settimana sul circuito di Portland. Per seguire tutte le attività del team sarà possibile consultare i canali Social (Facebook, Twitter e Instagram) e il sito www.rpmotorsportracing.com