Giornata storica per il team RP Motorsport, che sul circuito di Budapest ha conquistato la prima vittoria in Formula V8 3.5. La squadra piacentina si è imposta in gara 1 insieme a Johnny Cecotto, già protagonista nelle prove libere del venerdì e nella qualifica del sabato mattina.

Quarto in griglia, il pilota venezuelano è stato autore di un ottimo avvio in cui ha subito guadagnato il terzo posto, per poi passare in seconda posizione al quarto giro. Il momento decisivo è stato quello della 13esima tornata, quando Cecotto è riuscito a conseguire la leadership che conservato autorevolmente fino al traguardo.

Per la RP Motorsport è quindi maturato il successo già alla seconda presenza nella categoria riservata alle potenti vetture Dallara-Gibson da oltre 500 cavalli, dopo l’incoraggiante weekend di debutto ad Alcaniz.

Bilancio positivo anche per Vitor Baptista, che ha concluso ancora in zona punti con il decimo posto, nella sua prima esperienza agonistica all’Hungaroring.

Johnny Cecotto Jr (#21) – Q1 P4 – Gara 1 P1

“Il team ha fatto un lavoro fantastico. Abbiamo avuto un piccolo problema nelle prime prove libere, ma siamo stati in testa già nella seconda sessione. La vettura era molto veloce e dopo le difficoltà avute ad Alcaniz abbiamo trovato la quadratura per la qualifica e per la gara. Sono riuscito a partire bene, ho spinto al massimo e quando Tom ha commesso un errore ho potuto superarlo per prendere la prima posizione”.

Vitor Baptista (#22) – Q1 P14 – Gara 1 P10

“È il mio primo weekend su questo tracciato. Mi sono preparato con il simulatore, ma guidare sulla pista reale è sempre diverso. Le prove libere sono andate bene, anche se non ho potuto mettere assieme un buon giro, perché ho preso confidenza con la vettura, le traiettorie e i punti di frenata. Nella Q1 ho incontrato del traffico nel mio tentativo migliore, così sono stato costretto a partire indietro. In gara ho faticato perché i sorpassi qui sono molto complicati, ma ho affrontato alcune battaglie superando un paio di piloti. Il ritmo era buono e ora siamo concentrati per domani”.